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Compliance

AI Act

Usi l'AI ogni giorno. Noi la mettiamo sotto controllo. Assistenti, funzioni nascoste nei software, strumenti scelti da un singolo reparto: l'AI è già in azienda, spesso senza che nessuno la governi. Noi la censiamo, la mettiamo in ordine e formiamo le persone che la usano.

Il servizio

Cosa ottieni con il servizio
AI Act di Digital Adrenalin?

Sei interventi, un unico referente.

Partiamo dai tuoi sistemi, non da un questionario. Chi gestisce l'infrastruttura vede ciò che gira davvero: l'inventario si fonda su ciò che esiste, non su ciò che qualcuno ricorda.

Sai quale AI usi

Censiamo e classifichiamo i sistemi di AI, anche quelli dentro software esistenti o introdotti dai singoli reparti.

Inventario

Sai dove sei esposto

Valutiamo l'impatto su processi operativi, comunicazione, marketing e produzione di contenuti.

Rischio

Hai chi sorveglia davvero

Verifichiamo le misure di sicurezza e individuiamo incaricati con competenze e poteri effettivi di intervento.

Sorveglianza umana

Conosci i tuoi fornitori di AI

Due diligence sulla documentazione tecnica e sugli obblighi contrattuali dei fornitori.

Filiera

Pubblichi senza rischi

Regole chiare per i contenuti generati o alterati con AI: consensi verificati e approvazione prima della diffusione.

Contenuti

Arrivi pronto al Modello 231

Consegniamo l'esito tecnico per l'aggiornamento del Modello Organizzativo, da condividere con il tuo consulente legale e l'Organismo di Vigilanza.

Raccordo
Formazione

Come formiamo il personale
all'uso consapevole dell'AI?

Per reparto, sugli strumenti che usano davvero.

Nessun corso generico uguale per tutti. Dopo il censimento sappiamo cosa usa ogni reparto, e formiamo su quello: cosa fa l'AI, cosa non fa, cosa non va mai inserito.

Una sorveglianza umana funziona solo se chi sorveglia sa cosa guarda. Per questo la formazione è parte del servizio, non un extra.

  • Cosa può fare e cosa non può fare l'AI che usi ogni giorno
  • Quali dati non vanno mai inseriti in strumenti esterni
  • Come verificare un risultato prima di usarlo o pubblicarlo
  • Contenuti generati o alterati con AI: consensi e approvazione
  • Quando e come intervenire: ruoli e poteri di chi sorveglia
Perché ora

Cosa è cambiato per le aziende
che usano l'AI?

Dal 30 settembre 2026 due reati legati all'AI sono nel D.lgs. 231.

Il D.lgs. 9 settembre 2026, n. 160, adegua la normativa italiana al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e inserisce nel D.lgs. 231/2001 l'art. 25-vicies.

Art. 437-bis c.p.

Omessa adozione di misure di sicurezza o di sorveglianza umana, e alterazione illecita di sistemi di AI ad alto rischio, quando ne derivi pericolo per la vita, l'incolumità pubblica o individuale o la sicurezza dello Stato.

Ente: da 600 a 1.000 quote

Art. 612-quater c.p.

Cessione, pubblicazione o diffusione, senza consenso della persona, di immagini, video o voci falsificati o alterati con AI, idonei a ingannare sulla genuinità, quando causano un danno ingiusto. Già introdotto dalla Legge n. 132/2025.

Ente: da 200 a 700 quote

Sanzioni interdittive

Alle condizioni di legge: sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze o concessioni, divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, esclusione da agevolazioni e finanziamenti, divieto di pubblicizzare beni o servizi.

Oltre alla pecuniaria

Usare l'AI non comporta automaticamente la responsabilità dell'ente: restano i presupposti del D.lgs. 231/2001. Cambia che oggi è ragionevole poter dimostrare di aver guardato.

Domande frequenti

Le domande
sull'AI Act

Usare l'intelligenza artificiale rende l'azienda responsabile ai sensi del D.lgs. 231?

No, non automaticamente. La responsabilità dell'ente resta subordinata ai presupposti del D.lgs. 231/2001. Dal 30 settembre 2026 però il catalogo dei reati presupposto include due fattispecie legate all'AI, ed è opportuno verificare gli strumenti usati e i presidi applicati.

Quali reati legati all'AI sono entrati nel D.lgs. 231/2001?

Il nuovo art. 25-vicies richiama l'art. 437-bis c.p. (omessa adozione di misure di sicurezza o di sorveglianza umana e alterazione illecita di sistemi di AI ad alto rischio, con pericolo per la vita, l'incolumità o la sicurezza dello Stato) e l'art. 612-quater c.p. (diffusione senza consenso di immagini, video o voci falsificati con AI che causino un danno ingiusto).

Il personale che usa l'AI va formato?

Sì. L'art. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 chiede a chi usa sistemi di AI di garantire un livello adeguato di alfabetizzazione in materia di AI al proprio personale. Ne risente anche la sorveglianza umana: serve chi sappia riconoscere quando intervenire.

Le regole valgono anche se l'AI è dentro un software che abbiamo comprato?

La verifica va estesa anche all'AI incorporata nei software aziendali e a quella usata tramite servizi esterni, comprese le funzionalità introdotte dalle singole funzioni aziendali senza coinvolgere l'IT.

Fonte: D.lgs. 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre 2026. Questa pagina è informativa e non costituisce consulenza legale.

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